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Il cambio di passo della comunicazione online di sostenibilità in Italia

È tramontata l’era del “taglia e incolla” per cui le aziende italiane si limitano, per quanto riguarda la comunicazione della sostenibilità, a riprodurre stralci dei loro bilanci sui canali online, considerati come secondari?

 

I risultati della 7° edizione della nostra ricerca CSR Online Awards sembrano dare speranza per una risposta positiva a questa domanda.

 

 

Si comincia a vedere un approccio più maturo, le aziende sembrano finalmente aver capito che non conta solo più “avere” le informazioni sul sito, ma anche il come le si presentano, come si integrano nel business dell’azienda e nel suo modo di ingaggiare gli utenti-stakeholder.

La ricetta Lundquist per la sostenibilità distintiva nell’era della rendicontazione obbligatoria

L’avvento del D.lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016 sulle informazioni non finanziarie, che impone alle aziende quotate ed altre importanti imprese un livello minimo di trasparenza su tematiche sociali ed ambientali, ha dato avvio a una serie di riflessioni sulla sostenibilità d’impresa, sia nel contesto aziendale che al suo esterno.

 

Il recepimento della direttiva europea sulla trasparenza non finanziaria porta importanti novità in ambito sostenibilità e CSR, in particolare per quanto riguarda il rigore del processo di reporting, la verifica esterna e il coinvolgimento di team e figure in molti casi nuove (dal CdA alla direzione finanza e amministrazione).

Come sta cambiando il panorama della sostenibilità in Italia: quattro scenari, due possibili risposte

Negli ultimi due anni non vi è stato nessun sostanziale cambiamento nel panorama italiano a livello di numero di società quotate che hanno avviato processi di rendicontazione di sostenibilità: questo uno dei risultati più importanti della nostra ultima ricerca CSR Online Awards.

 

È in questi ultimi mesi, invece, che stiamo assistendo a una importante trasformazione del panorama in termini di approccio alla sostenibilità d’impresa, grazie all’entrata in vigore, a partire dall’esercizio 2017, del D.lgs. 30 dicembre 2016 n. 254, che recepisce la Direttiva europea riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario.

Banks pushed to invest more heavily in social and digital media for sustainability issues

In the wake of the 2008 financial crisis, big banks are increasingly falling subject to the scrutiny of the public eye, which demands that they communicate their corporate information transparently. As the importance of transparency on financial performance, corporate governance and sustainability continues to intensify, there is a clear need for banks to invest more heavily in digital corporate and sustainable communications in order to maintain a strong positive presence.

Spotlight on Italian banks: Azienda Banca covers the 2016-2017 Webranking banking sector results

Italian business publication Azienda Banca reports on how Italian banks fared in the 2016-2017 Webranking by Comprend research.

 

Webranking works as a stress test, in that it measures the fundamentals of online corporate and financial communications and dialogue of the largest listed companies, based on stakeholder demands. The research’s objective is to promote a digital culture within companies and help them understand how to meet the growing expectations of stakeholders.

 

The research, celebrating its 20th anniversary this year, examined 499 corporate websites pertaining to the largest European companies, of which 49 were banking websites (12 of these are Italian banks).

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